Le proprietà del farro

Pasta di Farro

Nel Medioevo la produzione del farro venne progressivamente abbandonata, poiché la raccolta era resa difficoltosa dal fatto che i chicchi tendono a cadere sul terreno man mano che maturano. Il farro cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo. Nella Bibbia Ezechiele lo usava come uno degli ingredienti per il suo pane. Antichissimo cereale (10.000 anni), sembra essere originario della Mezza Luna Fertile (Iran, Iraq, Siria e Palestina). Da qui si è poi diffuso in Egitto (è stato trovato in alcune tombe), nel bacino del Mediterraneo ed in Italia, introdotto dalle colonie degli antichi greci presenti nel meridione.

Il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare, mentre il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità. Il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Si possono trarre benefici dalle  proprietà lassative di questo antico cereale, mentre può essere utile per proteggere l'apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell'intestino. Il consumo di farro contribuisce all'apporto di vitamine del gruppo B e di proteine attraverso l'alimentazione quotidiana. Tra gli elementi nutritivi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo presenti nel farro, troviamo  la tiamina, la nacina e la riboflavina. Tra i sali minerali maggiormente presenti nel farro, vi è il fosforo, il potassio e il magnesio.
Il farro è considerato la più antica tipologia di frumento coltivato.  Utilizzata sin dal neolitico, rappresenta  la più antica varietà di frumento consumata dall'uomo.  Il farro presenta un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento. Si tratta di un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi. E’ un cereale “forte”, che cresce  su terreni poveri, con clima rigido: in simili territori ostili, altri cereali più delicati - quali il grano duro, per esempio - non sono in grado di svilupparsi.


 
 
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